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Quando dire «basta!» ... non basta

Basta guerre, basta morti sul lavoro, basta violenze sulle donne, basta ingiustizie, basta discriminazioni... basta, basta, basta! Non c’è autorità politica o religiosa, sindacato o manifestazione in piazza che non faccia, periodicamente, risuonare questa esclamazione, segno di un’indignazione o di un reale desiderio di porre fine a una serie di eventi ritenuti giunti al culmine. Spesso, però, troppo spesso, a questi «basta!»  (o al loro omologo «mai più!») non fa seguito alcuna azione concreta. Rimane solo uno slogan, un buon mantra per ogni occasione, ma senza che dietro ci sia un segno reale e concreto o una decisa volontà di cambiamento. Chi ha un qualche potere decisionale lo usa per dimostrare, talvolta ipocritamente, la propria vicinanza a un sentire comune, magari solo per far crescere il consenso generale verso la propria persona o verso il movimento a cui appartiene. Altri lo gridano sinceramente, mostrando un vero disagio e un'aspirazione autentica, ma senza la forza di innescare alcun cambiamento significativo.

E non basta, appunto, dire «basta!» perché qualcosa, magicamente, cambi. E intanto le guerre continuano, così come le morti ingiuste, le violenze, ecc...

Il vero problema, il nocciolo della questione, è che ogni svolta, ogni cambiamento significativo, non può avere alcun impatto globale se non parte prima da una reale trasformazione personale, di ognuno. Il famoso psicoanalista Erich Fromm, nel suo bestseller Avere o essere?, sentenziava che “la sopravvivenza fisica della specie umana dipende dalla radicale trasformazione del cuore umano”, aggiungendo però che, secondo il suo pensiero, tale trasformazione sarebbe possibile solo se sostenuta da drastici cambiamenti sociali ed economici, cioè da un intervento esterno, diremmo politico, che potesse favorire il cambiamento interiore.

Ma è in primo luogo Gesù a sottolineare che tutto nasce e parte dall’interno di ogni singola persona, visto che è da lì che scaturiscono tutti i problemi: «È quello che esce dall’uomo che contamina l’uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l’uomo». (Marco 7:20-23).

E se è da lì che parte il problema, è solo da lì che può partire il cambiamento, e solo grazie all’intervento diretto di Dio, perché, per dirla con le parole di Salomone, “tu... conosci il cuore di ognuno; perché tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini” (1 Re 8:39). Quel Signore che “è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa” (1 Giovanni 3:20), sa cosa è necessario affinché avvenga l’indispensabile trasformazione. E allora ci parla, attraverso la sua Parola, e ci invita, per mezzo di essa, a dire un vero basta a tutto ciò che eravamo prima, permettendogli di intervenire, tramite la fede, direttamente in esso, con un delicato ma radicale ‘trapianto’ spirituale: Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminiate secondo le mie leggi, e osserviate e mettiate in pratica le mie prescrizioni (Ezechiele 36:26-27).

È solo grazie all’opera di Cristo per noi e dello Spirito Santo che tutto questo diventa pienamente realizzabile. E sarà solo allora che ognuno, nella sua personale sfera d’influenza e di intervento, può diventare fautore di cambiamenti che incidono davvero e possono andare oltre la protesta, oltre l’indignazione, oltre i «basta!» o i «mai più!», passando dalle parole ai fatti.

Si dirà che i veri cristiani sono troppo pochi per fare la differenza nel mondo intero. Vero, ma se il cambiamento parte da me e da te, c’è tutto il piccolo mondo che ci circonda che può trarne beneficio. E forse allora altri saranno pronti a rispondere alla chiamata di Dio: Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie (Proverbi 23:26); forse si troveranno altri che “lo cercano con tutto il cuore” (Salmo 119:2). E forse ci sarà anche qualcuno che, con un cuore nuovo e con l’aiuto di Dio, invece di dire un semplice «basta!», proverà a mettere in atto la ‘regola d’oro’, quella che, se messa in pratica, fa veramente tutta la differenza del mondo: Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro (Matteo 7:12).


 

 
 
 

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